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VIAGGIO IN MESSICO
11 – 29 MARZO 2026
Giorno 1 – mercoledì 11 marzo 2026: Partenza da Roma alle 10,05 con volo KLM KL1602; scalo ad Amsterdam, dove arriviamo alle 12,40 e ripartiamo alle 14,30 con volo KL0685; arriviamo a Città del Messico alle 19,40. All’arrivo, dopo aver cambiato i soldi, andiamo in taxi all’Hotel Sevilla, dove alloggiamo per quattro notti (https://www.sevilla.com.mx/).
N.B: i voli indicati sono quelli consigliati. Chi vuole può scegliere altre soluzioni di viaggio, purché concordate con gli organizzatori. L’importante è essere all’Hotel Sevilla di Città del Messico alle 10 del mattino di giovedì 12 marzo.
Giorno 2: giovedì 12 marzo 2026 – Dopo esserci sistemati facciamo colazione, poi prendiamo un autobus e andiamo a visitare lo straordinario Museo di Chapultepec. Il Museo di Storia e Antropologia è considerato uno dei più ricchi al mondo: una iniziazione perfetta per il viaggio. La visita prende tutta la giornata, e inizia con il rituale dei Voladores di Papantla, nativi dell’etnia Totonaca dello Stato di Veracruz, che inscenano l’impressionante cerimonia ogni giorno proprio davanti al Museo.
Giorno 3 - venerdì 13 marzo 2026: Giorno 3 - mercoledì 12 marzo 2026: Dopo la colazione saliamo sul minivan e ci rechiamo a Teotihuacan, il Luogo dove gli Uomini Conoscono i Loro Poteri Divini: il sito è enorme, con le tre piramidi di Quetzalcoatl, della Luna e quella gigantesca del Sole; ad oggi, nessuno è in grado di affermare con certezza chi lo edificò, né quando. Fu qui che, nell’equinozio di Primavera del 2002, José Argüelles fu riconosciuto dagli anziani della tradizione sciamanica mesoamericna come Colui Che Chiude il Ciclo.
Giorno 4: sabato 14 marzo 2026 - Oggi tocca alla misteriosa, affascinante Tula, leggendaria capitale Tolteca, con i suoi Atlanti, monumentali guerrieri cosmici di fronte ai quali ci si sente piccoli piccoli… Tula è la Tollan archetipica, luogo delle origini (non solo dei Maya) nella cosmologia delle tradizioni mesoamericane. Sebbene più piccola della gigantesca Teotihuacan, ha un fascino unico. È anche possibile incontrare un paio di nativi che sulle loro bancarelle, oltre alla paccottiglia made in China che si trova dappertutto in Messico, vendono reperti che trovano nell’area. Poiché gli archeologi non li considerano autentici, si possono comprare e portare in Italia; non è detto che siano tutti veri, alcuni sono copie realizzate da artigiani, ma spesso ci sono oggetti staordinari.
Giorno 5: domenica 15 marzo 2026: oggi visitiamo Cuicuilco, enigmatico sito totalmente ignorato dai circuiti turistici. Situato praticamente dentro la metropoli (si vedono grattacieli, stradoni, cartelloni pubblicitari extra-large), la sua particolarità consiste nel fatto che i templi lì sono circolari, cosa rarissima nella Mesoamerica. Alcune delle strutture architettoniche del complesso di Cuicuilco sono semisommerse dalla lava, e un ulteriore elemento di interesse del luogo consiste nel fatto che i geologi hanno opinioni differenti dagli archeologi quanto alla datazione delle strutture del sito: mentre questi ultimi parlano di epoche congruenti con le nostre conoscenze, datando il sito al I sec. D.C., i geologi hanno datato le colate laviche a 7.000 anni fa...!!! Dunque, se la lava è di 7.000 anni fa, allora i templi, che stanno sotto la lava, a quando risalgono? Ecco uno di quegli innocenti quesiti che vengono sistematicamente ignorati dagli studiosi mainstream, ufficiali, dal momento che, se fosse appurata una simile età per le colate laviche, loro dovrebbero rivedere un attimo tutta la storiografia delle civiltà mesoamericane!
Procediamo poi verso Calixtlahuaca, due ore e mezza di viaggio. Sito misteriosissimo ed antichissimo, del quale si sa molto poco, dà la sensazione di essere sospeso nel tempo. È uno di quei luoghi ignorati dal grande circuito, che offre la possibilità di sentire la sua energia senza le interferenze tipiche dei siti super-turistici. La piramide più importante del sito ha anch’essa pianta circolare, ed è dedicata al culto di Ehecatl, l’aspetto di Quetzalcoatl come Dio del Vento. Altra caratteristica che rende il luogo assolutamente unico è la presenza di una struttura in pietra che, vista dall’alto, ha la forma inconfondibile dell’Ankh Egizio. Qui troviamo spesso ciottoli e frammenti di vasellame.
Giorno 6: lunedì 16 marzo 2026 - Oggi prepariamo i bagagli (possiamo lasciarne una parte in un apposito spazio dell’hotel), facciamo check-out dall’hotel e andiamo all’aeroporto, dove in tarda mattinata prendiamo un volo interno che ci porta in Chiapas, terra Maya: arriviamo all’aeroporto della capitale, Tuxtla Gutierrez. Troveremo ad attenderci il nostro fido autista, che ci condurrà prima a visitare il museo della capitale (con annesse sorprese ‘aliene’) e poi al nostro fichissimo hotel Barrio Antiguo nel pittoresco centro di San Cristobal de Las Casas (https://www.booking.com/hotel/mx/jardines-del-cerrillo.it.html), la più bella tra le città del Messico.
Giorno 7: martedì 17 marzo 2026 – visitiamo San Cristobal de las Casas con le sue stradine, edifici coloniali, i mercati di artigianato indigeno, l’esotico Centro di Medicina Tradizionale Maya dove hanno rimedi naturali per qualsiasi disturbo. Qui si può acquistare ambra, cacao, artigianato tessile realizzato dai nativi. Dopo pranzo andiamo all’incredibile chiesa di San Juan de Chamula (mi piace osservare l’espressione sbalordita di tutti all’ingresso nella chiesa, in cui è tassativamente proibito scattare foto); lì possiamo acquistare copal (incenso Maya); poi andiamo a Zinacantan, villaggio indigeno dove alcune donne ci mostrano come lavorano al telaio a mano per produrre le loro variopinte creazioni tessili.
Giorno 8: mercoledì 18 marzo 2026 - Check-out dall’hotel e visita a Toninà, (2 ore di viaggio), con la sua gigantesca piramide a nove livelli. Qui si trova lo straordinario Mural de las Cuatro Eras, enorme scultura che rappresenta il succedersi delle quattro ere del mondo secondo la mitologia Maya. Il sito si trova nella Selva Lacandona “occupata e liberata”, zona che è sotto il controllo dell’EZLN (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale) in seguito all’insurrezione armata del 1994. Terminata la visita a Toninà, ci rechiamo a Palenque (altre 2 ore di viaggio), dove alloggiamo all’Hotel-Museo Xibalba (https://www.booking.com/hotel/mx/hotel-xibalba.en-gb.html)
ATTENZIONE : l’ultima volta che siamo stati a Toninà, abbiamo avuto la sgradita sorpresa di vederci negato l’accesso alla formidabile piramide, per via di un conflitto tra il proprietario e l’INAH; se a marzo prossimo la situazione non sarà cambiata, cancelleremo (obtorto collo) la visita a Toninà e rimarremo una mattinata in più a San Cristobal de las Casas).
Giorno 9: giovedì 19 marzo 2026 – Oggi tocca a Palenque, il più magico tra i centri cerimoniali Maya, immerso nella selva, con la Piramide delle Iscrizioni sotto la quale si trova la formidabile tomba di Pacal Votan (sfortunatamente non accessibile al pubblico) e il Tempio n.13 nel quale 25 anni fa fu trovata la tomba della misteriosa Regina Rossa (quella è aperta al pubblico). Questo è il centro cerimoniale più magico tra quelli Maya: oltre ad ospitare la formidabile tomba del grande Pakal, e la misteriosa Torre dei Venti, vi si respira un’atmosfera mistica; qui venivano iniziati i grandi veggenti, profeti, guerrieri della luce. Le scimmie urlatrici, i giaguari e i serpenti si fanno vedere spesso, e la nebbia mattutina rende il paesaggio ancor più magico. Gli artigiani di Palenque sono rinomati per la qualità dei loro dipinti su pelle, e all’interno del sito ce ne sono sempre. Dopo pranzo, nel pomeriggio viaggiamo verso Merida (6 ore di strada), La Blanca, capitale dello Yucatan; anch’essa in stile coloniale, seconda solo a San Cristobal per fascino e atmosfera.
Giorno 10: venerdì 20 marzo 2026 - Il nostro hotel Caribe, (http://www.caribehotelmerida.com/), magnifico edificio coloniale con piscina, è vicinissimo alla piazza centrale, con il Palacio del Gobernador – dove andiamo a vedere il quadro che ritrae il vescovo Diego De Landa che dette alle fiamme un cumulo di codici Maya (nel 1562). Merida fa da base logistica per le visite a Uxmal, con la magnifica Piramide del Mago con gli angoli smussati, per il grande giorno – il 21 marzo – e per Izamal, dove avvenne l’infame rogo del 1562. A Merida si acquistano le migliori amache di tutta l’America Latina. In generale, l’artigianato tessile dello Yucatan è il più pregiato, insieme a quello del Chiapas. Ci rechiamo anche a Dzibilchaltun, per avere la certezza di qual è il giorno in cui aprono alle 5 per poter ricevere la benedizione di luce all’alba dell’equinozio.
Giorno 11: sabato 21 marzo 2026 - È arrivato il grande giorno, 21 marzo, culmine del viaggio: la sveglia suona alle 3,30 in modo da essere a Dzibichaltun prima dell’alba, per ammirare lo spettacolo mozzafiato del sole che sorge e si va a incastrare in corrispondenza delle porte del tempio, orientato in modo tale da produrre l’effetto straordinario che si manifesta solo nei giorni dell’equinozio.
Poi, con la meraviglia negli occhi (ancora mezzi chiusi), torniamo in hotel, facciamo colazione, perché no un bel bagno in piscina, facciamo check-out, pranziamo e ci dirigiamo verso Chichen Itzà (due ore di viaggio), una delle 7 meraviglie del mondo moderno, dove poco prima del tramonto assistiamo (insieme a decine di migliaia di persone) all’epifania di Quetzalcoatl, il mitico Serpente Piumato della tradizione mesoamericana. Il serpente di luce e ombra che si dipinge sulla scalinata della Piramide di Kuculcan è un effetto formidabile che incanta i presenti, che giungono da ogni parte del pianeta per assistere a questo prodigio. Pensare che la piramide è stata progettata e costruita per ottenere questo effetto, che si verifica soltanto nei giorni dell’equinozio, fa vacillare la mente… L’epica giornata si conclude con l’arrivo a Valladolid (un’altra ora e mezza di strada), tranquilla cittadina coloniale in cui siamo alloggiati in un fichissimo hotel a 5 stelle, Ecotel Quinta Regia (https://www.ecotelquintaregia.com.mx/).
Giorno 12: domenica 22 marzo 2026 - Oggi visitiamo Cobà, centro cerimoniale menzionato su Il Fattore Maya per la sua collocazione sulla latitudine che coincide con la massima elongazione sud del territorio in cui si può apprezzare il sole allo zenit a mezzogiorno. L’imponente piramide di Nohol Moch è la più alta dello Yucatan. Andiamo poi a Ek Balam (con le sue sconcertanti sculture di esseri umani alati) e al meraviglioso cenote (laghetto sotterraneo) di Xkekè, in cui facciamo un bel bagno rinfrescante. I cenote sono sparsi in tutto lo Yucatan; alcuni di essi avevano semplice funzione di approvvigionamento di acqua (al di fuori della stagione delle piogge, qui per sei/sette mesi all’anno non cade una goccia di pioggia); altri avevano una funzione prettamente cerimoniale. In serata torniamo a Valladolid.
Giorno 13: lunedì 23 marzo 2026 - Da qui partono le nostre visite a Tulum (con annesso bagno nel Mar dei Caraibi); dopo aver visto centri cerimoniali monumentali, Tulum appare quasi come una miniatura, con templi di dimensioni ridotte. È relativamente piccolo, ed è l’unico sito affacciato direttamente sul mare. È pieno di iguana ed è dedicato al misterioso “Dio Discendente”, probabilmente collegato alle api; lo Yucatan ha un’antica tradizione di apicoltura (da dove credete che venga l’Ape Maya?) e vi si produce un particolare tipo di miele, pregiatissimo e costosissimo. Don Luis Nah, 84enne sacerdote Maya immortalato nel docufilm Un Altro Mondo di Thomas Torelli, ci farà l’onore di accompagnarci nella visita, e di tenere per noi una cerimonia tradizionale Maya.
Giorno 14: martedì 24 marzo 2026 - Oggi abbiamo un po’ di tempo a disposizione per fare l’ultimo round di acquisti di artigianato prima di tornare a Città del Messico. Poi torniamo sul Mar dei Caraibi x un altro bagno e un pranzo sulla spiaggia. In serata arriviamo a Cancun e da lì prendiamo il volo per Città del Messico, dove torniamo al nostro hotel Sevilla.
Giorno 15: mercoledì 25 marzo 2026 – la giornata di oggi è dedicata alle attrazioni della capitale: in mattinata visitiamo la casa di Antonio Velasco Piña, autore di Regina, il libro più importante della storia del Messico (da me tradotto in italiano); saremo ricevuti da sua sorella, Doña Tere. Procederemo poi per Tlatelolco, la Plaza de las Tres Culturas dove avvenne la tragica mattanza del 2 ottobre 1968. Visiteremo lo Zocalo, enorme piazza centrale nella parte vecchia della città; lì ci sono la Cattedrale, il Palazzo del Governo e le rovine del Templo Mayor di Tenochtitlan, antica capitale azteca. Vedremo anche il surreale mercato esoterico di Sonora, dove c’è tutto ciò di cui hanno bisogno i Santeros per i loro rituali di Santeria – ma anche incensi, saponi e creme naturali, cristalli, corna di cervo, candele, profumi ed essenze naturali, ocote, maracas, moringa, copal, ecc.
Giorno 16: giovedì 26 marzo 2026 - Le meraviglie che vedremo oggi a Xiutetelco lasceranno tutti a bocca aperta. Il museo è pressoché sconosciuto, nessun circuito turistico lo include; ospita reperti pazzeschi, tra cui spicca un enorme e pesantissimo teschio di cristallo “impossibile” squisitamente ornato da bassorilievi su tutti i lati – mai visto nulla del genere, neanche alla televisione o al cinema. Alloggeremo nel formidabile hotel a 5 stelle di Cantona, Hacienda Tepetelcalli (https://www.haciendatepetlcalli.com/).
Giorno 17: venerdì 27 marzo 2026 - Visitiamo Cantona, centro cerimoniale del tutto ignorato dai sedicenti ‘esperti’ nonché dai circuiti turistici. Sebbene scarseggino informazioni su questo sito, c’è chi afferma che sia il più grande di tutta la Mesoamerica… Di sicuro, il ritrovamento di ben 27 campi di juego de la pelota (in realtà non era un gioco, ma un rituale) lo rende unico. L’hotel ospita una collezione privata di reperti rinvenuti in loco. A sera torniamo a dormire a Città del Messico.
Giorno 18: sabato 28 marzo 2026 – Dopo aver fatto colazione e check-out all’hotel (massimo ore 13) abbiamo qualche ora libera per gli ultimi acquisti. Dopo pranzo, nel pomeriggio andremo in aeroporto per imbarcarci sul nostro volo di ritorno sempre KLM, volo KL0686 con partenza alle 21,35.
Giorno 19: domenica 29 marzo – Facciamo scalo ad Amsterdam, dove arriviamo alle 16,15 e ripartiamo alle 20,35 con volo KL1609 per Roma, dove arriviamo alle 22,45.
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